10.02.2010: il Consiglio Comunale approva la variante relativa all’AREA MIXER.
È stata approvata nel Consiglio Comunale del 10.02.2010 la variante al Piano Urbanistico “Area Mixer” (ex discoteca 181,5 poi Malice).
L’intervento urbanistico collegato al PRUSST, era stato inizialmente approvato dalla precedente Amministrazione con delibera consigliare dell’11.01.2002 n. 60. Il 25.02.2003, però, l’Autorità di Bacino classificava l’area in questione come P3 (vincolo di massima protezione idrogeologica) e quindi non edificabile. Con delibere di Consiglio Comunale del 07.07.2003 e 01.08.2003 la precedente Amministrazione chiedeva la declassificazione del vincolo da P3 a P2. In data 08.02.2006, l’Autorità di Bacino approvava il declassamento dell’area da zona P3 a P2, consentendo così l’edificazione. Il 20.02.2006 veniva approvato dal Consiglio Comunale il Piano Attuativo dell’area Mixer.
Il 19.05.2006 veniva stipulata la convenzione urbanistica tra i privati ed il Comune di Oderzo che sanciva definitivamente il diritto dei privati di edificare nell’Area Mixer.
Il 28 e 29.05.2006 si tenevano le elezioni comunali che decretavano il cambio di Amministrazione. La nuova Amministrazione ha cercato di migliorare l’intervento con l’obiettivo di ampliare le aree verdi e di ridurre la cementificazione del territorio, al fine di conseguire un miglioramento della qualità della vita dei residenti e nel contempo di ottenere dai privati alcuni interventi finalizzati alla diminuzione del rischio idrogeologico e di allagamenti. Gli obiettivi della nuova Amministrazione si sono concretizzati nel Consiglio Comunale del 10.02.2010 che ha approvato una variante che, senza aumentare la cubatura complessiva da realizzare (di cui i privati avevano acquisito i relativi diritti con la precedente Amministrazione), prevede vengano edificati condomini più alti e cioè di 4 piani oltre all’attico, anziché di tre piani più mansarda, consentendo così di ottenere una complessiva maggiore area verde a disposizione dei Cittadini, riducendo la superficie coperta e individuando anche aree verdi private, la cui manutenzione è a carico dei proprietari. Inoltre a seguito dell’approvazione il 10.02.2010 della variante sopraindicata i privati dovranno: 1) Realizzare nell’area messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale una cassa di espansione a ridosso dell’impianto di depurazione di Fratta per complessivi mc 16.000; 2) Contribuire per un importo di € 200.000,00 allo spostamento dell’idrovora esistente con potenziamento della stessa e realizzazione di idoneo mandracchio; 3) Realizzare un fosso scolmatore verso valle rispetto alla cassa di espansione, in grado di garantire lo scarico della stessa verso il “Bacino Naturale Paludei” nel caso di fermo dell’impianto idrovoro; 4) Realizzare tutte le opere di mitigazione idraulica, impegnandosi al contempo a costruire i fabbricati secondo i principi della Ecosostenibilità.