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Relazione della Sindaca sull'incendio del Parco Stella

Le azioni compiute. Gli ultimi risultati.

In merito alla comprensibilissima preoccupazione dei cittadini, purtroppo strumentalizzata da alcuni, relaziono sull'incendio del Parco Stella, avvenuto sabato 25 febbraio.

Appena sono venuta a conoscenza del fatto che l’incendio era in atto, mi sono messa in contatto con i Vigili del Fuoco e con l'Ospedale. Non ho attivato il COC perché era chiaro da subito quello che c'era da fare e chi lo doveva fare:

  1. I VVFF stavano già spegnendo l'incendio.

  1. Un’ambulanza era già sul posto per eventuali necessità, ma fortunatamente non c'erano vittime da soccorrere (i VVFF mi avevano detto che l’ultima ad uscire era stata la signora delle pulizie e aveva acceso l’allarme).

  2. Nell’immediato era necessario solo il coordinamento per il controllo della viabilità e il contenimento dei curiosi.

  3. Mentre io parlavo con VVFF e con l'Ospedale, per accertarmi dei punti 1) e 2), l'Assessore Patres coordinava Vigili Urbani,il responsabile dell’ufficio comunale preposto,la Protezione Civile e Carabinieri in congedo per il controllo di cui al punto 3).

  4. D’accordo con i VVFF,che avevano il comando delle operazioni, ho allertato la Vicecomandante dei Vigili Urbani per l’eventualità, poi non verificatasi, che si rendesse necessario predisporre qualche ordinanza. Ho sentito anche i Carabinieri, ovviamente anche loro già sul posto.

Una volta circoscritto l'incendio e accertato che non c'erano vittime, la principale preoccupazione rimaneva ovviamente la qualità dell'aria. Di persona i vigili del fuoco mi hanno tranquillizzata, dicendo che in base alla loro esperienza la situazione non era così preoccupante per due motivi.

1)Le condizioni meteo (bassa temperatura aria) e le modalità con le quali si era sviluppato l'incendio (sviluppo velocissimo con immediato altissimo innalzamento delle temperature), avevano fatto sì che i prodotti della combustione salissero immediatamente molto in alto e si diluissero nell'atmosfera.

2)Più alta è la temperatura di combustione, meno diossina si sviluppa.

Anche il Suem, con il quale mi sono messa in contatto telefonico tramite la vicecomandante, mi ha detto che la situazione non sembrava preoccupante.

L'Assessore Patres era già in contatto con la parte operativa dell'Arpav, ma mi ha chiamato anche l'Assessore Regionale Bottacin e mi ha messo in contatto con il direttore generale dell'Arpav. Hanno fatto prelievi di campioni d’aria nel luogo dell’incendio e in altri punti sensibili, tra cui, su suggerimento dell’Assessore Patres, anche lo stadio dove la mattina seguente dovevano svolgersi delle partite di calcio. Siamo stati avvertiti che i primi risultati delle analisi sarebbero stati pronti la mattina seguente.

Alle ore 22.23 ho fatto un comunicato nella pagina facebook del Comune: “Incendio Parco Stella - I Vigili del Fuoco sono impegnati nelle operazioni di spegnimento, mentre Carabinieri, Polizia Locale e Protezione Civile sono impegnati nel controllo della viabilità. È bene che tutti i cittadini stiano lontani dall'area, sia per non ostacolare i lavori sia per non respirare il fumo. Non ci sono feriti."

Ho valutato inutile suggerire di tenere precauzionalmente chiuse le finestre durante la prima notte, perché ritengo che nessuno abbia l’abitudine di arieggiare la casa nelle notti d’inverno.

 

Domenica mattina ho ricevuto i primi risultati delle analisi dell’Arpav che confermavano le previsioni e indicavano che non c’era una situazione di pericolo.

I primi risultati non comprendono mai tutti i prodotti della combustione, perché alcune analisi necessitano di 48 ore di tempo. Tuttavia queste prime analisi servono proprio come indicatori, in quanto basse concentrazioni delle sostanze analizzabili più velocemente, fanno prevedere che saranno basse anche le concentrazioni delle sostanze che necessitano di maggior tempo per essere analizzate.

Sulla base di questi risultati non ho ritenuto giustificabile un’ordinanze di chiusura dei negozi del Parco Stella e ho invece ritenuto utile fare un comunicato informativo e ringraziare per l’eccellente intervento i VVFF, i Carabinieri, la Protezione Civile, i Vigili Urbani e l’ Arpav, dimenticando purtroppo, e me ne scuso, Suem e Croce rossa. Forse è stata una dimenticanza freudiana dovuta al sollievo che non fosse stato necessario il loro intervento.

Il comunicato è stato pubblicato nella sezione comunicati del sito e nella pagina FB del Comune:

“Fortunatamente l'incendio non ha provocato alcun ferito. Gli edifici Unieuro e Brico sono però stati completamente distrutti. Ringrazio i Vigili del Fuoco di Motta di Livenza, Treviso, Montebelluna, Pordenone, Mestre, Conegliano e Gaiarine che sono prontamente intervenuti, hanno circoscritto e spento l'incendio, lavorando tutta la notte.

Ringrazio anche i Carabinieri, la Protezione civile ed i Vigili urbani che per tutta la notte hanno controllato la viabilità e impedito che i curiosi si avvicinassero troppo.

Ringrazio l'assessore regionale alla Protezione civile, Gianpaolo Bottacin, che si è subito messo in contatto con me e con il direttore generale dell'Arpav. L'area è stata messa in sicurezza e posta sotto sequestro per le indagini del caso. Sabato sera sera l'Arpav ha eseguito i prelievi dell'aria nei pressi dell'incendio e in altri luoghi sensibili della città ed i risultati delle analisi sono tali da garantire che non vi è alcun pericolo per la salute dei cittadini. La situazione è comunque tuttora monitorata”.

Lunedi lo stesso comunicato è stato ripubblicato nel sito del comune tra le news (prima era stato pubblicato tra i comunicati e risultava meno visibile).Di seguito, sempre lunedì, abbiamo pubblicato i primi dati Arpav relativi ai canister prelevati la notte dell'incendio. In un secondo momento, sempre nella giornata di lunedì, sono stati pubblicati i rapporti di prova completi che confermavano i risultati parziali già anticipati. Si confermava che dai valori rilevati non emergevano criticità ambientali.

Il rapporto di prova n 542272 indica che per massima sicurezza è stato fatto un prelievo anche la domenica, nel punto dove i risultati dei prelievi della notte avevano dato maggiori concentrazioni di sostanze prodotte dall'incendio. Da tale rapporto si evince che la situazione alle ore 13 del giorno 26 febbraio era già normalizzata perché tutte le sostanze analizzate risultano con presenze minori di 1,00 ppb. L'Arpav ha quindi deciso l'inutilità di ulteriori prelievi per il controllo dell’aria.

Mercoledì primo marzo abbiamo ricevuto e pubblicato:

  1. il rapporto di prova sui microinquinanti organici ( diossine, furani e PCB )che aveva dato i peggiori risultati (rapporto 542315).

  2. la lettura di tale rapporto da parte dell’Arpav che così recitava: "L’analisi rileva, per Diossine e Furani (PCDD/PCDF), livelli di concentrazione ambientale riferiti alla sommatoria I-TE pari a 654 fg/m3, che è circa un ordine di grandezza (dieci volte) più elevata dei valori di fondo usuali (da 10 a 70 fg/m3 circa), compatibile con il tipo di evento."

  3. il primo rapporto di prova sulle acque del canale di sgrondo delle acque meteoriche (rapporto 542271).

  4. La valutazione del Direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss2 su entrambi i rapporti di prova: “In riferimento agli accertamenti trasmessi dall'ARPAV in data odierna relativo all'analisi dei Furani e delle diossine si precisa che le concentrazioni rilevate hanno dimensioni contenute tipiche di questi tipi di incendi e, considerata la durata dell'esposizione, non vengono a determinare alcun riconoscibile rischio aggiuntivo nei confronti della popolazione esposta.

     

    Anche le sottoriportate analisi delle acque di spegnimento depongono, a conferma degli altri accertamenti già eseguiti, che l'incendio non ha costituito un rischio per la salute delle persone esposte.

 

Ora contestualmente alla presente relazione pubblichiamo anche:

 

Per quanto riguarda il futuro del Parco posso dire che da parte di EuroBrico, di Unieuro e dei proprietari degli immobili incendiati c’è la volontà di ripartire nello stesso posto e nel più breve tempo possibile. E’ ovvio che molto dipenderà dagli esiti delle indagini e dai riconoscimenti delle assicurazioni. Si stanno cercando anche le soluzioni temporanee per i lavoratori. Domani parteciperò ad un incontro organizzato dalla CGL.

 

La Sindaca Ing.Maria Scardellato

 



Ultima modifica: 09/03/2017

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