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Servizio di fatturazione elettronica

Dal 31 marzo 2015 l’emissione, la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione delle fatture emesse nei rapporti con le amministrazioni pubbliche, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili, deve essere effettuata esclusivamente in forma elettronica. Dal 1° di luglio 2015 le PA non possono più procedere ad alcun pagamento, neanche parziale, se non hanno ricevuto le fatture in formato elettronico.

Codice univoco ufficio: UFXVR1 Nome dell'ufficio: Uff_eFatturaPA

La Legge finanziaria del 2008 ha previsto che: «l’emissione, la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione delle fatture emesse nei rapporti con le amministrazioni pubbliche, nonché con le amministrazioni autonome, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili, deve essere effettuata esclusivamente in forma elettronica, con l’osservanza del Decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 52, e del codice dell’amministrazione digitale, di cui al Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.”

L’emanazione del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 3 aprile 2013, n. 55, (GU Serie Generale n.118 del 22-5-2013) recante il “Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche”, ha stabilito che per le amministrazioni pubbliche incluse nell’elenco ISTAT è obbligatoria l’emissione di fattura elettronica decorsi 24 mesi dall’entrata in vigore del regolamento (DECRETO ENTRATO IN VIGORE IL 06/06/2013, quindi 6 giugno 2015).

Questo termine è stato anticipato al 31 marzo 2015 da parte del Governo con l’inserimento dell'articolo 25 nel decreto Irpef 2014 (DECRETO-LEGGE 24 aprile 2014, n. 66 - Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale G.U. n. 95 del 24/4/2014).

Trascorsi tre mesi dalla decorrenza dell’obbligo di fatturazione elettronica le PA non possono più procedere ad alcun pagamento, neanche parziale, se non hanno ricevuto le fatture in formato elettronico.

Le fatture emesse in forma cartacea entro la data di decorrenza della FE potranno comunque essere ancora accettate e pagate nei tre mesi successivi alla data di decorrenza fissata dalla norma.

Le fatture che allo scadere dei tre mesi siano ancora in lavorazione presso la PA e prevedano termini di pagamento successivi, potranno comunque essere pagate senza necessità che il fornitore debba emetterle in formato elettronico.

L’obbligo è riferito sia agli Operatori economici (imprese e lavoratori autonomi) che forniscono beni o servizi alle Amministrazioni pubbliche, sia alle Amministrazioni stesse qualora abbiano il ruolo di “fornitore” verso altre Pubbliche Amministrazioni.

Operatori economici e Pubbliche Amministrazioni possono anche avvalersi, previo accordo, di intermediari per l’emissione, la trasmissione o la ricezione della FatturaPA, purché questi siano in grado di predisporre una FatturaPA secondo il formato previsto e di colloquiare con il Sistema di Interscambio secondo le regole stabilite dalla normativa.

Per i fornitori esteri è attualmente prevista una deroga alla normativa.

La fattura elettronica:

  • è un documento statico non modificabile;
  • la sua emissione, al fine di garantirne l'attestazione della data e l'autenticità dell'integrità, prevede l'apposizione del riferimento temporale e della firma elettronica qualificata o digitale;
  • deve essere leggibile e disponibile su supporto informatico;
  • deve essere conservata e resa disponibile secondo le linee guida e le regole tecniche predisposte dall'Agenzia per l'Italia digitale ed approvate dalla Commissione SPC (Sistema pubblico di connettività).
  • il contenuto è rappresentato in un file XML (eXtensible Markup Language). Questo formato è l'unico accettato dal Sistema di Interscambio;
  • la trasmissione è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco dell'ufficio destinatario della fattura riportato nell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (codice IPA)
  • deve essere inviata alla pubblica amministrazione tramite il “Sistema di Interscambio” (SDI)

Al fine di consentire al Sistema di Interscambio (SdI) di recapitare le fatture elettroniche alle P.A. destinatarie, tutti gli Uffici delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici nazionali che si configurano come soggetti destinatari di fattura elettronica devono essere identificati per mezzo di un codice univoco denominato “Codice Univoco Ufficio” assegnato dall’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA).

 

Ultima modifica: 30/07/2015

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