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Rustignè

Chiesa di Rustignè Chiesa di Rustignè

E' la più piccola delle frazioni del Comune.

La Villa di Rustignè aveva anticamente un altro nome: si chiamava Cambolpo. Secondo Agnoletti (in: Treviso e le sue Pievi; Treviso Turazza, 1898) il nome deriva da “Cani e volpi o campo delle volpi”. L’Oliveri (in: Saggio di un’illustrazione generale della toponomastica veneta; Città di Castello, Xapi, 1915) invece suppone derivi da Campus e dal nome personale dell’età romana Vulpius, quindi campo di un certo Vulpio.

Il nome Cambolpo si trova usato nei documenti fino alla fine del XV secolo, poi è soppiantato dall’attuale Rustignè (Rustignetum). Secondo Agnoletti il nome deriva dai ruschi, in dialetto rust, altrimenti detto pungitopo (Ruscus Myrtifolius aculeatus), che verosimilmente poteva esistere tra la boscaglia che occupava gran parte della bassa pianura veneta, detta Selva Magna, Selva Fetontea, Selva Veneta.

Il territorio di Rustignè, cinque o sei secoli fa, aveva pochissima popolazione, forse 100 o 150 abitanti in tutto. Per provvedere ai bisogni religiosi di questa piccola comunità, forse nel XIV secolo o agli inizi del XV, venne costruita in Cambolpo una Chiesina od Oratorio, dedicata a S. Margherita Vergine Martire di Antiochia (la sua festa cade il 20 luglio). Un benefattore (il cui nome non risulta dai documenti) lasciò quindici o sedici campi affinché la Chiesa fosse dotata di rendite sufficienti. Tale lascito andò a formare un beneficio ecclesiastico semplice, cioè senza l’obbligo per chi ne era investito di residenza e di cura delle anime.

Pare che l'antica Chiesuola sia andata distrutta dalle acque del Piave nel 1500; in seguito venne ingrandito un oratorio ed adattato al culto quale nuova Chiesa.

Per lungo tempo la Chiesa non ebbe assegnato un Sacerdote residente, anche perchè non c'era un luogo in cui potesse abitare. Nel 1762 a seguito di un lascito venne concesso il diritto di abitazione su una casa adiacente alla Chiesa al Cappellano che veniva alla domenica a Rustignè a celebrare la messa; ciò consentì che alla Chiesa venisse assegnato un Sacerdote residente e si potesse erigere il Tabernacolo. Il primo battesimo venne celebrato nel 1765. 

Di interesse storico è il Palazzo costruito nel 1611 dalla famiglia veneziana Ottoboni. Presso il palazzo il Cardinale Pietro Ottoboni (1667-1740), pronipote di Papa Alessandro VIII Ottoboni (1610-1691), nel 1732 fece costruire una Chiesetta ad Oratorio pubblico, dedicato a San Gaetano da Tiene.

(da: Rustignè. Storia di una parrocchia, Litografia Opitergina s.n.c. – Oderzo, ottobre 1984 - basato su “Miscellanea di studi e ricerche varie” di Don Angelo Maschietto)

 

Ultima modifica: 01/12/2009

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