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Colfrancui

Chiesa di S. Giacomo Chiesa di S. Giacomo

Colfrancui si trova dove il canale Navisego, poi denominato Piavon, si dirama dal fiume Lia.

Colfrancui fu una viva e ricca periferia della città di Opitergio. Sono innumerevoli i ritrovamenti archeologici risalenti a quel periodo e al precedente paleoveneto.

Risalente alla civiltà paleoveneta è la “mutera”, una collina artificiale i cui sono stati trovati reperti che fanno supporre l’esistenza di un santuario, ove ci si dedicava allo studio del tempo e delle stagioni. Nelle vecchie mappe la località è indicata come “Le Mutere”, il che fa ritenere che vi fossero altre collinette, andate poi distrutte.

Secondo Dante Oliveri (in Toponomastica Veneta) Colfrancui deriva dal nome di persona germanica Franc. L’autore cita il Curtis-Franconis  del 1185 e il Col Francuii del 1500. Il termine Corte era usato per “denotare un aggragato di poderi costituenti una villa con Chiesa propria”.

La chiesa di San Giacomo Maggiore Apostolo ha origini sicuramente antiche, in quanto si trova già nominata in una Bolla Pontificia del 1185.

Monsignor Angelo Maschietto, storico della Diocesi di Ceneda, negli anni seguenti alla seconda guerra mondiale, nel suo preciso sommario storico sulle chiese della Diocesi scrisse a proposito della Chiesa di Colfrancui:

“Fu Cappella della Pieve di Oderzo. E’ di antica origine. Infatti nella Bolla di Papa Lucio III “Quoties e nobis petitur” del 18 ottobre 1185, è nominata la “Plebs S. Joannis del Opitergio e Capella Curtis Franconis” (detta in seguito Colfrancudo e Col Francuii dal nome di persona germanica Franc.).

Nel 1474 (Visita Past. Vescovo Trevisan), la Chiesa minacciava rovina e aveva bisogno di riparazioni, così che fu ordinato agli abitanti della villa che la restaurassero.

Era una volta a una sola navata e aveva tre altari (un quarto fu eretto nel 1754 a S. Filippo Neri, ma non esiste più). Fu restaurata e ampliata delle navate laterali, nel 1926, su disegno dell’arch. Prof. Luigi Candiani.”

Il 20 dicembre 1947 il Vescovo di Vittorio Veneto Mons. Giuseppe Zaffonato eresse in Parrocchia indipendente la Curazia di Colfrancui. Il decreto del Vescovo venne riconosciuto, agli effetti civili, dal Presidente Einaudi il 21 gennaio 1949.

(da: Eno Bellis, Colfrancui. Una parrocchia giovane per una comunità antica. Lit. Opitergina, 1988)

 

 

Ultima modifica: 28/11/2009

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